Interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 5 ottobre 2021, dal 13 al 14 ottobre 2021, dal 22 al 26 ottobre 2021, dal 28 al 31 ottobre 2021 e dall’8 al 17 novembre 2021, nel territorio delle Province di Agrigento, di Catania, di Enna, di Messina, di Palermo, di Ragusa, di Siracusa e di Trapani. (Ordinanza n. 853).

In attuazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2021, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 5 ottobre 2021, dal 13 al 14 ottobre 2021, dal 22 al 26 ottobre 2021, dal 28 al 31 ottobre 2021 e dall’8 al 17 novembre 2021, nel territorio delle Province di Agrigento, di Catania, di Enna, di Messina, di Palermo, di Ragusa, di Siracusa e di Trapani, nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2022, è stata pubblicata la conseguente Ordinanza n. 853 del 24 gennaio 2022 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

Al comma 1 dell’art. 8 dell’Ordinanza viene stabilito che “…detto evento costituisce causa di forza maggiore ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1218 del codice civile. I soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati, ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all’agibilità o all’abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui, optando tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale.”

Principali caratteristiche della sospensione

Modalità di applicazione

I soggetti e/o le imprese che siano titolari di mutui/finanziamenti a medio lungo termine/leasing stipulati o in essere, antecedentemente all’29 dicembre 2021, con Banca Agricola Popolare di Ragusa relativi a edifici sgomberati/danneggiati, anche parzialmente, ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, svolte nei medesimi edifici ubicati all’interno dei territori delle Province di Agrigento, di Catania, di Enna, di Messina, di Palermo, di Ragusa, di Siracusa e di Trapani hanno il diritto di richiedere la sospensione sino alla ricostruzione, all’agibilità o all’abitabilità dell’immobile danneggiato e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, delle rate dei mutui/finanziamenti a medio lungo termine in essere – optando tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale – previa presentazione di autocertificazione del danno subito resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni.

Il Cliente potrà chiedere di riprendere il regolare pagamento del mutuo/finanziamento a medio lungo termine in qualsiasi momento, prima del termine previsto dalla sospensione.

Destinatari dell’iniziativa:

-Clienti Privati: mutui ipotecari e fondiari

-Clienti Imprese: mutui e finanziamenti a medio lungo termine (ipotecari, fondiari e chirografari)

Si specifica che è facoltà del Cliente di chiedere l’applicazione della sospensione, per un periodo massimo di 12 mesi, sulle rate già scadute (non pagate o in arretrato) a partire dal 29 dicembre 2021, data di decorrenza dello stato di emergenza.

La domanda dovrà essere presentata preferibilmente entro il 15 giugno 2022 e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza (29 dicembre 2022), sottoscrivendo l’apposito modulo di richiesta in cui dovrà essere specificata la tipologia di sospensione cui si intende aderire (intera rata o solo quota capitale). La richiesta dovrà essere sottoscritta da tutti gli intestatari, e dovrà essere corredata da un’autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28.12.2000, n.445 e successive modificazioni ed integrazioni.

Costi ed effetti della sospensione

A seguito della sospensione, il piano di ammortamento dei mutui/finanziamenti a medio lungo termine si allunga di un periodo pari a quello di sospensione.

Si specifica che sul debito residuo del mutuo/finanziamento a medio lungo termine in essere al momento della sospensione, per la durata della sospensione stessa, maturano interessi calcolati al tasso contrattuale secondo le modalità previste dall’Accordo del 18 dicembre 2009 tra l’ABI e le Associazioni dei Consumatori in tema di sospensione dei pagamenti.

Nel caso di sospensione del pagamento dell’intera rata (quota capitale e quota interessi), gli interessi maturati durante il periodo di sospensione saranno rimborsati senza applicazione di ulteriori oneri, alla ripresa dell’ammortamento del mutuo/finanziamento a medio lungo termine, suddivisi in quote di eguale importo, aggiuntive alle rimanenti rate di ammortamento per una durata pari alla durata residua del mutuo/finanziamento a medio lungo termine; al termine del periodo di sospensione alla ripresa dell’ammortamento riprenderà il rimborso delle rate composte di quota capitale e di quota interessi secondo il piano di ammortamento originario , con l’aggiunta degli interessi come sopra calcolati.

Nel caso di sospensione del pagamento della sola quota capitale, durante il periodo di sospensione il Cliente sarà tenuto a corrispondere rate di soli interessi, calcolati al tasso contrattuale sul capitale residuo in essere al momento della sospensione stessa, alle scadenze originariamente pattuite; al termine del periodo di sospensione riprenderà a pagare le rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento originario

In entrambi i casi non sono previsti oneri aggiuntivi (commissioni, spese, ecc.) a carico del Cliente, né sono richieste garanzie ulteriori.

Per maggiori informazioni e per formalizzare la sospensione occorre contattare la propria filiale.

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