La Banca Agricola Popolare di Ragusa possiede una ricca collezione di volumi, frutto di decenni di attività nel settore dell’editoria durante i quali ha dato vita alla pubblicazione di diversi “libri strenna” – immaginati, progettati e realizzati in maniera esclusiva dalla banca per omaggiare il territorio con la sua storia ed i suoi uomini più illustri.

BAPR ha, inoltre, contribuito alla produzione di numerose opere editoriali, prediligendo quelle realizzate da autori e case editrici siciliane, su tematiche di vario genere: dall’economia alle tradizioni popolari e religiose, dalla storia dell’arte alle ricerche storiche.

La Banca, conscia del pregio e della rarità di alcune proprie pubblicazioni oggi difficili da reperire sul mercato, è disponibile al rilascio in prestito di tutti i titoli presenti nella propria Biblioteca e, laddove la quantità lo permette, anche alla donazione dei volumi. Per maggiori informazioni, è possibile inoltrare una richiesta al nostro ufficio Comunicazione, all’indirizzo di posta elettronica comunicazione@bapr.it

Di seguito la sinossi di alcuni dei volumi presenti nella Biblioteca BAPR, oggetto di strenna natalizia da parte della Banca.

“Rosso Malpelo. Dalla novella di Giovanni Verga al film di Pasquale Scimeca” (2021)

Volume prodotto da BAPR in collaborazione l’editore Salarchi Immagine, a cura di Sebastiano Gesù.

 

Per celebrare il centenario della morte di Giovanni Verga, la Banca ha editato un volume assai singolare. Esso raccoglie infatti la sceneggiatura del film del regista Pasquale Scimeca con una selezione di bellissime foto di scena, numerosi saggi, la novella “Ciaula scopre la luna” di Luigi Pirandello. Poi, vera chicca, la riproduzione anastatica della prima edizione di “Rosso Malpelo”, del 1880, con la copertina che presentava l’autore come Giulio Verga, poi corretto in Giovanni con un finissimo pennino.

 

Il volume è stato donato a tutti gli 862 istituti scolastici superiori della Sicilia, perché ritenuto di alta valenza didattica, coinvolgendo così le nuove generazioni attraverso la scuola – protagonista del processo educativo – in una strategia di impegno per un domani diverso, che possa fare tesoro delle esperienze della nostra storia. Il libro riporta all’interno l’indirizzo web e le password che consentono la visione del film.

Copertine Biblioteca BAPR

“Bufalino al Cinema” (2020)

Volume prodotto da BAPR in collaborazione con la Fondazione Gesualdo Bufalino – Comiso e l’editore Salarchi Immagine, con saggi di Giuseppe Traina e Nunzio Zago.

 

In occasione del centenario della nascita di Gesualdo Bufalino, la Banca ha editato “Bufalino al cinema”, in collaborazione con la Fondazione titolata al grande scrittore siciliano. Il libro, con i saggi di Giuseppe Traina e Nunzio Zago, racconta della passione di Bufalino per il cinema, con la riproduzione del quaderno che il letterato utilizzò per circa un ventennio e sul quale annotava tutti i film visti con i nomi degli attori, del regista e l’assegnazione di un voto, sovente severo, anche per film molto noti ed apprezzati. Bufalino andava al cinema quasi tutti i giorni. A Comiso, a Ragusa, a Catania e poi al Nord durante il servizio militare. Il volume di BAPR ha raccolto decine e decine di foto di scena di molti di quei film, provenienti dall’Archivio della Cineteca Nazionale di Bologna. In tal maniera “Bufalino al Cinema” è diventato un prezioso volume per i saggi in esso contenuti e per il ricco apparato iconografico, tra l’altro di qualità particolarmente ricercata.

Bufalino al Cinema

“Un secolo di fuoco” (2019)

Volume realizzato per BAPR dalla Domenico San Filippo Editore, a cura di Lina Scalisi.

 

Il volume propone la riproduzione anastatica di un antico documento custodito nella Biblioteca de Ajuda in Portogallo, e tre saggi, di carattere storico, filosofico-scientifico e vulcanologico, che aiutano a rileggere le eruzioni dell’Etna nel Seicento e, in particolare, quella del 1669. Inoltre, le pagine del volume dimostrano la tenacia delle popolazioni siciliane che – come spessissimo è accaduto nella Stora dell’Isola – combattono le catastrofi e mai si arrendono, anzi avviando sempre delle ricostruzioni di livello colossale.

 

Un secolo di fuoco Copertina

“La tradizione cartografica in Sicilia” (2018)

Volume prodotto dalla Fondazione Cesare e Doris Zipelli – costituita da BAPR, con saggi di Franz Riccobono e Marco Grassi. Edizione Cliomedia Officina.

 

Si tratta di una pubblicistica di pregio, curata dalla “Fondazione Cesare e Doris Zipelli”, che espone la ricca collezione di antiche carte geografiche della Sicilia raccolte e poi donate a BAPR dall’Ingegnere Cesare Zipelli, con lo scopo di realizzare una Fondazione che da lui e la moglie prende il nome. Il volume è di fatto un ricco catalogo con descrizioni e testi di Marco Grassi e Franz Riccobono, storici di livello ed esperti di antica cartografia siciliana. Cesare Zipelli, docente universitario, manager industriale, Cavaliere del Lavoro, era stato per tutta la sua lunga vita un appassionato collezionista. Nella sua casa di Ibla si realizzava il sogno della “wunderkammer”: una ampia e ricca pinacoteca, la collezione di oggetti sacri, quella degli antichi dagherrotipi, degli strumenti marinareschi, degli oltre quindicimila volumi, delle ceramiche siciliane e delle antiche carte geografiche con focus sulla maggiore isola del Mediterraneo.

Tradizione Cartografica Copertina

“Gli Iblei nella Grande Guerra” (2015)

Volume prodotto da BAPR con saggi di Giuseppe Barone. Edizione Cliomedia Officina.

 

Pubblicata in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale, l’opera è frutto di un prezioso lavoro di ricerca sul territorio e di una commossa riflessione a tutto campo sul contributo offerto da una popolazione, i cui caratteri originali di laboriosità, senso del dovere e solidità dei vincoli familiari hanno offerto un importante contributo tanto allo sforzo bellico, quanto al completamento ideale e territoriale dell’Unità d’Italia. Il volume, corredato da bellissime foto originali tratte da archivi familiari, mostra tutta intera la crudeltà e l’assurdo della Guerra. Inoltre, grazie ai saggi in esso contenuti, rende quanto era già noto agli studiosi: la Guerra del 15/18 non si combatté in Sicilia, vero, ma i siciliani la combatterono pagando un prezzo enorme in termini di vite umane sacrificate al fronte, oltre a quanto pagarono donne, vecchi e bambini rimasti a casa.

 

 

Gli iblei nella grande guerra

“Rosario Gagliardi (1690 ca – 1762)” (2014)

Edizione speciale prodotta per BAPR da Edizioni Caracol, a cura di Marco Rosario Nobile e Maria Mercedes Bares.

 

Il volume raccoglie decine di tavole relativamente alle opere progettate (sia le certe che quelle accreditate) dal grande architetto siracusano che operò nella Sicilia devastata dal terremoto del 1693. Alcuni palazzi e tante chiese, che esaltano il gusto architettonico di moda all’epoca, ovvero nei primi due decenni del 1700: il Tardo Barocco o Barocco Siciliano, che tuttora connota la Sicilia sud-orientale tanto da far inserire otto comuni dell’area nella World Heritage List, perché accomunati proprio dallo stile barocco utilizzato nella ricostruzione dopo il cataclisma di fine 600.

Rosario Gagliardi

“Sicilia – L’Isola dell’Olivo” (2013)

Edizione speciale prodotta per BAPR da Salvietti & Barabuffi Editori, a cura Andrea Zanfi.

 

“Fin dove è l’ulivo è il Mediterraneo”. Una affermazione diffusa negli ambienti della storiografia che trae spunto dall’attività colturale che nell’albero per eccellenza vede il vero simbolo del “mare nostrum”, delle terre e delle civiltà fiorite attorno ad esso. Tra queste, ovviamente, la civiltà siciliana, che da millenni coltiva la pianta, sacra per tutte le civiltà antiche. Dall’ulivo i siciliani traggono i frutti e quindi l’olio, nutrimento, anzi “alimento per il corpo e per lo spirito”. Dall’ulivo i siciliani traggono anche l’esempio, di pianta forte, rustica, che ben si adatta anche a terreni non sempre ricchi, aridi, e raggiungendo i mille anni di vita.

 

Sicilia l'isola dell'olivo copertina

L’Isola nell’Isola” (2012)

Edizioni L’Orbicolare.

 

Una pubblicazione che alla chiarezza dei testi unisce una ricchissima iconografia. Testi e foto riferiscono delle città comprese nella Provincia di Ragusa, da sempre vera e propria “Isola nell’Isola”. Quella che è infatti l’area iblea comprende i territori che furono della antichissima contea normanna di Ragusa e poi di Modica, che per motivi legati fondamentalmente alla orografia e al tipo di conduzione agro-zootecnica dei fertili terreni dell’altopiano come della zona rivierasca, ha rappresentato una Sicilia diversa, priva di latifondo e, al contrario, molto avanzata nella ricerca di nuove e più redditizie tecniche colturali e di allevamento, con quanto ne deriva in produzione di derrate la gran parte destinate all’esportazione extra Regno.

 

L'isola nell'isola

“Le città iblee. Dai Borboni all’Unità d’Italia” (2011)

Volume prodotto da BAPR con saggi di Giuseppe Barone e foto di Luigi Nifosì.

Edizione Erreproduzioni.

 

Pubblicato in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con questo volume, per la prima volta, viene ricostruita la complessa vicenda storica che caratterizza l’originale transizione della provincia di Ragusa dal Regno delle Due Sicilia all’Unità d’Italia, con la nascita di una colta borghesia che, utilizzando le stesse riforme borboniche, cancella i tratti feudali dell’Ancién régime, candidandosi a classe dirigente dello Stato unitario. Anche di quella parte di Sicilia dove Garibaldi non è mai arrivato ma che, sin dal 1820, è stata terra rivoluzionaria con le città divise tra fedeltà ai Borboni e senso di rivolta che ha visto issare a Ragusa, la sera del 16 maggio 1860, il primo tricolore.

Le città iblee copertina

“La storia ritrovata. Gli Iblei tra Gotico e Rinascimento” (2009)

Volume prodotto da BAPR, con saggi di Giuseppe Barone e Marco Rosario Nobile e foto di Giuseppe Leone, Maurizio Cugnata, Gianni Mania, Luigi Nifosì e Angelo Pitrone. Edizione Salarchi Immagine.

 

Quando la società attraversa periodi di involuzione economica e sociale, di inquietudine etica e di decadenza culturale, dove ritrovare lo slancio per il suo sviluppo? A quali “modelli” orientarla?

Per rispondere a questi interrogativi occorre intraprendere un coraggioso percorso di riscoperta dei principi portanti della nostra Civiltà. “Ritrovare” la Storia è il gesto che svela l’essenza della nostra Umanità, risveglia l’orgoglio delle “radici”, esorta al cimento della rinascita, nel segno della Verità e della Responsabilità verso le generazioni future.

Dire Iblei, terra mitica e dal 2002 patrimonio dell’Umanità, significa dire Barocco. Ma il volume dimostra che prima del tremendo terremoto del gennaio 1693 le città che costellano il sud-est siciliano erano altrettanto belle, ricche di storia e di monumenti: in stile gotico, del quale si conservano rari lacerti, che venne poi sostituito dal Barocco in quella stagione di rinascita.

La storia ritrovata

Volumi sponsorizzati da BAPR

In aggiunta a quelli editati dalla Banca, sono centinaia i libri pubblicati grazie ad un contributo dell’Istituto ragusano.

Tra di essi molti di valore, ed alcuni meritano d’essere anche solo citati, per originalità del lavoro, per ricchezza della produzione, per interesse dell’argomento trattato. Quindi un elenco, certamente non esaustivo, di libri che arricchiscono la nostra biblioteca:

Tutti i volumi in elenco sono a disposizione di studiosi, ricercatori, amatori, che, per la consultazione dell’opera, potranno rivolgersi all’Ufficio Comunicazione, e-mail: comunicazione@bapr.it