10 cose da sapere sul conto corrente


  1. Il Conto Corrente.
  2. Quali sono i principali tipi di conto corrente?
  3. Quali differenze ci sono tra il conto corrente normale e quello on line?
  4. Internet banking?
  5. Che documenti ci vogliono per aprire un C/C?
  6. Quanto costa un conto corrente?
  7. Saldo contabile e saldo disponibile.
  8. Cosa succede se il saldo é insufficiente?
  9. Cosa è l’ IBAN?
  10. Quali sono gli strumenti di pagamento collegati al conto corrente che posso utilizzare?

1. Il Conto Corrente

Il Conto Corrente è un contratto con il quale la Banca svolge un servizio di cassa per il cliente: custodisce i suoi risparmi e gestisce il denaro con una serie di servizi (versamenti, prelievi e pagamenti nei limiti del saldo disponibile).  Il Conto Corrente può essere intestato a una o più persone contemporaneamente e, in questa ipotesi, i cointestatari possono impartire disposizioni autonomamente (a firme disgiunte), ovvero  solo unitamente a tutti gli altri intestatari (firme congiunte)
Il Conto Corrente permette di svolgere una notevole gamma di operazioni, le cui caratteristiche e costi specifici, sono descritti nel contratto e nel Foglio Informativo (dei quali è necessario prendere visione prima della sottoscrizione).

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2. Quali sono i principali tipi di conto corrente?

  • Conti correnti ordinari: Sono i Conti cosiddetti a consumo, nei quali i costi dipendono direttamente dal numero di operazioni effettuate.
  • Conti correnti a pacchetto: Sono i conti dove a fronte del pagamento di un canone, si usufruisce di una serie determinata di operazioni e servizi bancari ed extrabancari.

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 3. Quali differenze ci sono tra il conto corrente normale e quello on line?

I conti con operatività prevalente on line offrono condizioni economiche più competitive per le operazioni su internet, una gestione totalmente autonoma e comunque la possibilità di fruire di molti servizi connessi ai “conti tradizionali” (ad esempio: assegni, domiciliazione bollette, carta di credito, carta di debito, etc…).

Occorre valutare attentamente, in base alle proprie esigenze, quale operatività prediligere:

  • prevalentemente online, beneficiando dei vantaggi sia economici che operativi ed accettando il maggior costo delle eventuali operazioni compiute in filiale “allo sportello”;
  • prevalentemente “allo sportello”, rinunciando ai vantaggi legati all’operatività “virtuale” privilegiando, invece, il contatto personale
  • sia on-line che “allo sportello”, sostenendo costi simili per operazioni “virtuali” e “a sportello”.

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4. Internet banking?

Internet Banking o Banca Online è la possibilità di accedere a tutti i servizi bancari principali attraverso la connessione alla rete Internet, da dispositivo fisso (PC) o mobile (Smartphone, Tablet).

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5. Che documenti ci vogliono per aprire un C/C?

Per aprire un conto corrente, è generalmente sufficiente avere con se un documento di riconoscimento (Carta d’Identità, Patente, Passaporto, etc) e il codice fiscale.
Nel caso si volesse accedere a conti correnti riservati a particolari categorie di clienti, potrebbe essere necessario fornire ulteriori documenti (es. per il Conto University è necessaria la copia della tassa d’iscrizione).
All’apertura del conto sarà sottoposto al cliente un questionario necessario ad identificarne il profilo ai fini della normativa antiriciclaggio.

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6. Quanto costa un conto corrente?

I costi di un conto corrente possono essere fissi o variabili, altre all’imposta di bollo dovuta per legge.

I costi fissi

I costi fissi sono quelli legati al canone del conto corrente, alla quota della carta di debito o alla carta di credito, le spese per le comunicazioni obbligatorie etc. Sono insomma tutti quei costi che non dipendono dall’utilizzo o meno dei servizi del conto corrente, ma sono legati alla ‘esistenza’ del conto.

I costi variabili

I costi variabili dipendono direttamente all’utilizzo del conto e ai sui servizi (numero di operazioni, bonifici, prelievi etc). 

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7. Saldo contabile e saldo disponibile

Il saldo contabile del conto corrente rappresenta la somma algebrica fra tutte le voci in positivo (accrediti, versamenti, depositi etc.) e quelle in negativo (addebiti, pagamenti, prelievi, etc.) che ad una certa data risultano registrate sul conto corrente.
Il saldo disponibile rappresenta la somma di cui il cliente può effettivamente disporre, considerando eventuali fidi ad esso concessi e non computando gli assegni versati ma non ancora resi disponibili dalla Banca traente.

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8. Cosa succede se il saldo é insufficiente?

Qualora sul conto corrente non ci fossero fondi disponibili sufficienti, la Banca può respingere il pagamento di assegni, bollette (RID) e addebiti vari.
Ne comporta che il creditore delle somme non pagate per mancanza di fondi, riceverà comunicazione del mancato pagamento, e che il debitore può essere inserito in banche dati pubbliche o private, con segnalazione negativa. 

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9. Cosa è l’ IBAN?

A ciascun correntista viene automaticamente attribuito un codice denominato IBAN che identifica in modo univoco il conto corrente. Il codice IBAN è riconosciuto a livello internazionale ed è obbligatorio per la ricezione di bonifici.

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10. Quali sono gli strumenti di pagamento collegati al conto corrente che posso utilizzare?

Gli strumenti di pagamento collegati al conto corrente che posso utilizzare sono l’Assegno Bancario, la Carta di Credito  e la Carta di Debito.
Cosa fare in caso di furto o smarrimento di qualcuno degli strumenti di pagamento sopra descritti?
In caso di smarrimento o furto di carta di credito o di debito, a tutela del titolare del conto, si deve immediatamente bloccare la carta di credito/debito telefonando ai numeri verdi dedicati ad ognuna delle due categorie e presentare denuncia alle Autorità. Analogamente in caso di smarrimento o furto del blocchetto degli assegni, il cliente deve darne immediata comunicazione alla propria Agenzia per impedirne l’utilizzo fraudolento di terzi, denunciando l’accaduto alle Autorità. 

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