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La Normativa
Il sistema pensionistico obbligatorio attuale, fondato sul pilastro pubblico, é stato riformato nel 1992 (riforma Amato) e nel 1995 (riforma Dini). |
Con la Legge 335 dell'8 agosto 1995, che modifica il DLgs. 124 del 21 aprile 1993, nascono i Fondi Pensione al fine di consentire un vero decollo della Previdenza Complementare.
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Ai fondi pensione possono accedere tutti i lavoratori sia pubblici sia privati, autonomi e liberi professionisti, soci di cooperative.
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L'adesione ai fondi è volontaria, anche se nel futuro un'ulteriore riforma del sistema pensionistico potrebbe rendere obbligatoria tale facoltà.
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All'atto della pensione, che coinciderà con l'età pensionabile prevista dal sistema pubblico, parte del capitale, fino ad un massimo del 50%, potrà essere incassato mentre il restante dovrà essere trasformato in una rendita vitalizia reversibile a favore, ad esempio, del coniuge.
I fondi pensione si dividono in due categorie:
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FONDI PENSIONE CHIUSI, ai quali possono accedere solo i lavoratori appartenenti ad una determinata categoria contrattuale (es.chimici, metalmeccanici, ecc.) o associazione di categoria.
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FONDI PENSIONE APERTI ai quali possono accedere tutti i lavoratori senza alcuna limitazione e con il particolare vantaggio di poter scegliere un fondo pensione in funzione della fiducia che si ha nel gestore e nella possibilità che lo stesso offre di poter acquistare altri prodotti finanziari per una gestione integrata del proprio patrimonio. | |