Interscambio commerciale con l’Italia
La presenza economica italiana in Giordania si caratterizza soprattutto sotto il profilo commerciale piuttosto che per gli investimenti produttivi. Non si registrano rilevanti investimenti italiani in tale paese ed attualmente sono operanti soltanto due joint ventures:
Altre due joint ventures italo-giordane sono in corso di costituzione nel settore dei materiali da costruzione e nel settore lapideo. Si segnala inoltre: la Alessi, che opera in una QIZ nel settore della lavorazione orafa ed esporta la propria produzione interamente sul mercato statunitense; l’acquisizione, da parte della Acotel, della società Info2Cell (con sede principale a Dubai, ma operativa in Giordania), che costituisce uno dei principali content providers per la telefonia mobile in ambito regionale. La presenza italiana nel Paese si orienta principalmente verso la realizzazione di infrastrutture (Condotte, Alstom Power Italia, EMIT) ed aumentano gli insediamenti stabili attraverso Uffici Regionali (Ansaldo Energia, Chimec, Prodit Engineering, ecc.) con proiezione verso i mercati limitrofi, in particolare Siria e Iraq. I rapporti commerciali italo-giordani sono caratterizzati da un importante flusso di scambi soprattutto dal lato delle esportazioni italiane.
Il valore di queste ultime è cresciuto notevolmente nel corso degli anni, consolidando la tendenza di un saldo positivo a favore dell’Italia. I dati relativi al secondo bimestre 2006, se confrontati con quelli relativi allo stesso periodo dell’anno precedente, confermano tale tendenza, con le esportazioni italiane che sono cresciute ad un tasso maggiore rispetto a quello delle importazioni, determinando un aumento del nostro surplus commerciale del 20% circa. Dal lato delle esportazioni, la voce dominante è quella dei gioielli e articoli di oreficeria di metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi, con 88 milioni di euro registrati nel 2005, in aumento dai 36 milioni circa del 2003. Seguono le macchine per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma e macchine per impieghi speciali, compresi parti e accessori (con 12 milioni di euro) e gli elettrodomestici (con 10 milioni di euro): anche tali categorie sono risultate in aumento dal 2003. Dal lato delle importazioni, la prima voce è costituita dai concimi chimici e composti azotati con 9 milioni di euro nel 2005, valore triplicato dal 2003. Seguono i gioielli e articoli di oreficeria di metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi con 4,7 milioni di euro registrati nel 2005, e i metalli preziosi e semilavorati con 3 milioni di euro nello stesso anno.